(NON) SOSTENGO TABUCCHI
Lo confesso, ho peccato di scarso patriottismo, ho sostenuto l’avversario invece di tifare per il nostro eroe. Però non ho mai tifato contro una nazionale. Certo se perde quella di basket mi immalinconisco di meno di quando perde quella di pallanuoto, ma ad Atene ho trepidato anche per loro, per i baskettari e la loro medaglia d’argento. Lo confesso, ho tifato per il Barcellona contro la Sampdoria nella finale di Coppa dei Campioni del 1992 a Wembley, non vi devo spiegare perché. Lo confesso, ho tifato per Jacques Villeneuve contro Michael Schumacher. Un po’ per suo padre Gilles, un po’ perché parla italiano e l’altro no. Ho tifato per New Zealand contro Luna Rossa perché non mi piacciono le mode.
Ho tifato per Yokohama contro Roma nell’organizzazione dei Mondiali di nuoto del 2009 perché volevo tornare a Tokyo a mangiare i bastoncini di granchio di Tofuro e gli yakitori sotto la sopraelevata di Ginza. Lo confesso, ho tifato contro me stesso leggendo dei libri di Antonio Tabucchi. Ho smesso, però. A differenza sua, comunque, non ho mai tifato per un uragano che ha prodotto un enorme disastro e causato la morte di migliaia di persone solo per poter andare in culo a Bush.
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