SEMPRE CONTRO IL CAV. E MAI CONTRO IL PROF.

Di Reibman Yasha
22 Settembre 2005

Uno si domanda. Il deputato Guido Crosetto da Cuneo ha evocato il complotto di ebrei e massoni nella vicenda Fazio? Settanta parlamentari di Forza Italia non hanno trovato niente di meglio che esprimere al collega la propria “solidarietà”? Quegli stessi settanta non hanno sentito l’esigenza di essere solidali con gli ebrei ancora una volta offesi? Lo stesso Crosetto ha tentato di spiegarsi riuscendo a richiamare alla mente dei più il famoso detto “peggio la toppa del buco”? Silvio Berlusconi si è pubblicamente scusato con gli ebrei e ha colto l’occasione per ricordare quanto il governo ha fatto in questi anni per migliorare le relazioni con la democrazia israeliana? Tutto vero. Poi uno si domanda ancora. Oliviero Diliberto, leader dei Comunisti italiani, è andato in Libano a stringere la mano dei terroristi Hezbollah? Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, quotidiano di Rifondazione Comunista, ha scritto che è “razzismo” condannare il rogo delle sinagoghe da parte dei palestinesi? “Intellettuali” di sinistra hanno parlato di ebrei “razza persecutrice” o dell’influenza della “potente lobby ebraica” nella politica statunitense? Questa area rappresenta grosso modo un quarto dell’attuale centro-sinistra? Tutto vero anche questo. E allora, perché l’Unione delle Comunità ebraiche dovrebbe limitarsi a chiedere, come ha fatto, provvedimenti concreti a Berlusconi per il caso Crosetto e non chiedere altrettante garanzie a Romano Prodi in caso di vittoria della coalizione da lui guidata?

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.