L’OSTINATA FEDE DI PADRE ALDO

Di Bobo
29 Settembre 2005

Padre Aldo Trento era prete, insegnava religione, era un estremista di sinistra. Durante la visita di Nixon in Italia nel 1975 un gruppetto di suoi alunni gli ha detto che la speranza del Vietnam era la stessa dell’Italia, di ciascuno: l’umanità nuova di chi è raggiunto da Cristo. Padre Aldo è andato in fondo a quell’incontro, ha conosciuto don Luigi Giussani, ha riscoperto la sua vocazione. Nel 1989 è andato in Paraguay. Soffriva di depressione. La prima notte ad Asunción l’ha passata piangendo. Gli è capitato di trovarsi in lacrime alle fermate di improbabili, scassatissimi autobus, a domandarsi “ma cosa ci faccio qui?”. La risposta è stata la fedeltà ostinata all’amicizia con padre Lino, padre Antonio, don Massimo priore della Fraternità San Carlo. Oggi la parrocchia di San Rafael, Asunción, è un punto di riferimento per tutto il paese. Un popolo piegato dalla miseria e dalla dittatura, stregato dal fascino del denaro, ritrova una dignità, una letizia, una capacità di responsabilità. La “Granja Padre Pio”, sette ettari strappati alla foresta e trasformati in azienda modello, è un luogo di rinascita dell’umano, come le reducciones di quattro secoli prima. La radice non è un talento umano: «l’appartenenza – scrive padre Aldo – è l’origine di questo miracolo».

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