BRESSO: «PIUTTOSTO CHE CATTOLICA MI FACCIO VALDESE». AUGURI AI VALDESI
Stizzita da un attacco del giornale diocesano di Torino che le rimproverava un atteggiamento un po’ troppo pannelliano su pillola abortiva, Pacs e procreazione assistita, Mercedes Bresso, presidente diessina del Piemonte, ha dichiarato: «Non sono credente, ma se decidessi di convertirmi non abbraccerei certo la religione cattolica. Piuttosto diventerei valdese. Ammiro il loro rigore morale, il loro senso della distinzione tra fede, morale e ruolo dello Stato».
Auguri agli amici valdesi. Chissà, però, come reagirà il loro «rigore morale» alla notizia che la Provincia di Torino, guidata per dieci anni proprio dalla Signora in Rosso, affonda in un mare di debiti. Secondo le stime dell’opposizione di centro-destra la “Governatora” ha lasciato un debito di ben 550 milioni di euro (solo 50 ne sono stati spesi per acquistare un palazzo della Telecom dove trasferire la sede della Provincia). Ma si sa: è tutta una questione di rigore.
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