UN CAV. IN CASA O UN PRODI ALLA PORTA?

Di Da Rold Gianluigi
06 Ottobre 2005

Un appunto di Bettino Craxi, dal libro della figlia Stefania Nella buona e nella cattiva sorte: «In questo processo, in questa trama di odio e di menzogne devo sacrificare la mia vita per le mie idee. La sacrifico volentieri. Dopo quello che avete fatto alle mie idee la mia vita non ha più valore. Sono certo che la storia condannerà i miei assassini. Solo una cosa mi ripugnerebbe: essere riabilitato da coloro che mi uccideranno».
Chi scrive ha voluto bene a Craxi e si trova in difficoltà da anni a mettere una scheda nell’urna. Chi scrive non ha simpatia per il berlusconismo, ma sa che gli sarà impossibile votare per la sedicente sinistra che c’è in Italia.

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