‘QUE VIVA LA DELOCALIZZAZIONE!’
La benedizione al capitalismo un po’ selvaggetto è stata data a Belgrado, lunedì 11 ottobre, durante il convegno ‘Prospettive di cooperazione economica e commerciale in Serbia e Montenegro’.
Eccola, alla lettera: «Visto che ormai un lavoratore su quattro in Friuli è straniero, tanto vale che le aziende delocalizzino all’estero». Chi credete abbia pronunciato queste soavi parole, così lontane dagli appelli ciampiani sul made in Italy? Berlusconi? Il presidente forzista del Veneto Galan? Il leghista Maroni? Errore, errore, errore. La dichiarazione molto global e vagamente antisindacale è venuta nientemeno che da Riccardo Illy, presidente del Friuli Venezia-Giulia, eletto nelle liste Ulivo-Rifondazione. Praticamente un Governatore dell’Unione. Multinazionale?
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