PRODI: «MI RICONOSCO IN UNA LINEA FORTEMENTE EUROPEA». QUESTA

Di Tempi
13 Ottobre 2005

Comitati interculturali
In sede di Commisione esecutiva europea esiste un ‘Comitato per il dialogo interculturale euro-mediterraneo’ fortemente voluto da Romano Prodi e in cui Prodi ha deliberatamente scelto di escludere gli uomini di religione, perché, a detta dell’ex capo Commissario, la religione divide, rende più difficile il dialogo. Sapete da chi è rappresentata l’Italia in questo Comitato? Li ha scelti Prodi: Umberto Eco e Tullia Zevi, che saranno persone degnissime, ma non pare esauriscano il patrimonio culturale che è presente in Italia. D’altra parte abbiamo già cominciato a vedere i risultati di tale impostazione. Il Comitato è venuto al Parlamento europeo ad illustrare il suo lavoro, e la presidentessa del Comitato ha esordito dicendo: «Io sono un’insegnante marocchina e una donna musulmana». Nessun altro ha detto: «Io sono un membro cattolico, o cristiano, di questo Comitato».
Buttiglioni e casa farmaceutiche
Buttiglione è stato bocciato in Europa, perché cattolico. Un cattolico alla Comunità europea è ritenuto un ostacolo alle politiche delle grandi multinazionali farmaceutiche che hanno investito enormi risorse economiche nella ricerca sulla clonazione, sulle staminali embrionali e sulla varia gamma di prodotti contraccettivi, abortivi e di sterilizzazione. Da quando il presidente americano George W. Bush ha tagliato i finanziamenti a questi settori, l’Europa è il maggior finanziatore delle campagne abortive e di sterilizzazione nel mondo. E questo nessuno lo dice.
Tali politiche sono appoggiate da ‘Catholics for a free choice’ (cattolici per una libera scelta), organizzazione in realtà apertamente anticattolica e sostenuta da varie consorterie antipetrine. Tanto per fare un esempio è la ‘Catholics for a free choice’ l’organizzazione che ha distribuito un questionario a tutti i deputati europei suggerendo le domande da fare a Buttiglione per arrivare a bocciarlo.

Cristianofobia e salute
Un altro esempio della cristianofobia che si respira in Europa? Nella legislatura precedente esisteva una ‘Commissione per la parità uomo-donna’. Adesso non si chiama più così, ma ‘Commissione per la parità dei diritti e dei generi’, cioè per l’equiparazione dei diritti di omosessuali, lesbiche ed etero-sessuali, inclusi matrimonio, adozione e via discorrendo. I temi proposti in questa Commissione sono quelli legati alla cosiddetta ‘salute riproduttiva’. Terminologia che sembra molto suggestiva, ma che nel vocabolario diplomatico internazionale (a cominciare dall’Onu) significa diritto all’aborto, eugenetica, programmi di contraccezione e di sterilizzazione. E quanti di voi sanno che Giovanni Paolo II è stato denunciato all’Alto Commissario dell’Onu, con votazione a maggioranza dal Parlamento europeo, per violazione dei diritti umani?

Costituzione
A proposito del Trattato costituzionale la giustificazione più diffusa da parte dei cattolici prodiani che l’hanno approvata è che il testo è impregnato di riferimenti a valori cristiani come la pace, la solidarietà, la giustizia, la dignità umana, la libertà. Il fatto è che questi cristiani si dimenticano di dire che ad esempio non c’è la difesa della vita e la sua promozione, né viene difesa la famiglia naturale. Queste cose non ci sono nella Costituzione, anzi in essa ci sono le premesse giuridiche perché venga riconosciuta la famiglia omosessuale, il diritto fondamentale all’aborto, all’uso degli embrioni umani, all’eugenetica.

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