L’appetito vien globalizzando

Di Longo Elisabetta
20 Ottobre 2005
ESPORTARE PRODOTTI, LANCIARE SUL MERCATO GLOBALE ANCHE LE PICCOLE IMPRESE, PROMUOVERE UNA NUOVA IMMAGINE ITALIANA. QUESTE LE SFIDE DEL 'CONTRATTO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE'

La qualità dei prodotti alimentari italiani è molto nota all’estero, e promuovere i singoli prodotti non è più necessario. Quello che serve adesso è l’internazionalizzare dell’idea globale di Italia, che si occupi non solo del cibo, ma sia comprensiva dell’arte, della moda, dei mobili e delle vetture, perché si ottenga un’insieme davvero italiano, un Sistema Italia. Buonitalia Spa si sta occupando proprio di questo, essendo la società italiana per la promozione, la valorizzazione e l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano.
Nata nel 2003, i suoi compiti consistono nel promuovere la conoscenza del patrimonio italiano agricolo e agroalimentare nel mondo, attraverso la creazione di un sistema adatto a coordinare l’attivazione di politiche promozionali. Inoltre si occupa di erogare servizi alle imprese del settore agroalimentare per favorire l’esportazione dei nostri prodotti e si impegna a tutelare le produzioni italiane attraverso la registrazione e la difesa giuridica internazionale dei marchi associati alle nostre produzioni. Nella situazione attuale, con l’avvento della globalizzazione, che non va vista in maniera negativa, si è sentita la necessità di tutelare il nostro scenario, dove ci sono poche grandi imprese e un folto numero di piccole e microimprese, che hanno bisogno di aiuto per riuscire a entrare nei grandi circuiti di esportazione. Adesso bisogna saper sfruttare a proprio vantaggio il mercato globale, e puntare anche sulle aree di paesi in via di sviluppo, in cui è emersa una classe agiata disponibile all’acquisto di un prodotto per l’immagine e la cultura che esso rappresenta.
Nell’ambito del contratto di internazionalizzazione, Buonitalia Spa definirà delle linee strategiche di comunicazione, progetterà dei momenti di confronto sulla qualità italiana, e creerà, per il mercato estero, dei momenti in cui incentivare e sponsorizzare i nostri prodotti. Allo stesso tempo la società deve organizzare le iniziative locali sul nostro stesso territorio, e proiettare sul mercato internazionale le imprese italiane agricole e i relativi servizi.

L’eccellenza italiana del gusto
Nell’ottica della salvaguardia e della promozione dei prodotti italiani, il 17 e il 18 ottobre sono stati presentati a Roma i progetti di Buonitalia Spa per affrontare le sfide del mercato globale. Obiettivo del convegno è stato discutere del futuro del nostro settore agroalimentare, da considerarsi il sistema di alta qualità più importante al mondo, anche se risente ancora oggi di ritardi strutturali che limitano le possibilità di una risposta adeguata al mercato globale. A chiudere entrambe le giornate di discussione, è stato il ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno (in foto).
Uno degli scopi dell’incontro è stato presentare i dati relativi all’esportazione dei nostri prodotti all’estero e illustrare i nuovi progetti destinati alle imprese.
Il contratto di internazionalizzazione è un accordo tra il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e la Buonitalia Spa. Per questo progetto per il quale sono stati stanziati 50 milioni di euro. Non ci si occuperà di vendere i singoli prodotti, ma il made in Italy in generale, cercando di coinvolgere e responsabilizzare il maggior numero di imprese. Il tempo a disposizione sarà di tre anni, e il risultato da ottenere sarà quello un’immagine italiana all’estero adeguata all’alta qualità dei nostri prodotti.

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