Ecco come cambierà il Tfr

Di Tempi
27 Ottobre 2005

A partire dal 1° gennaio 2006 i lavoratori del settore privato potranno decidere di trasferire il Tfr maturando (non quindi quello già maturato) alle forme pensionistiche complementari previste dal decreto, ovvero di mantenerlo in azienda Entro sei mesi dalla data di prima assunzione il lavoratore può conferire l’intero importo del Tfr maturando a una forma di previdenza complementare dallo stesso prescelta. Qualora il lavoratore decida di mantenere il Tfr presso il proprio datore di lavoro, tale scelta può essere successivamente revocata. Nel caso in cui il lavoratore entro sei mesi dalla prima assunzione non esprima alcuna volontà, il passaggio del Tfr avviene a decorrere dal mese successivo. Il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando dei propri dipendenti alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti. In caso di presenza di più forme pensionistiche alle quali l’azienda abbia aderito, il Tfr maturando è trasferito a una di esse, individuata in accordo tra le parti; in caso di mancato accordo il Tfr maturando è conferito a quella delle predette forme pensionistiche alla quale l’azienda abbia aderito con il maggior numero di lavoratori.

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