Teste okkupate
In università Statale, a Milano, c’è un gran casino. Leggevamo sui giornali che le università sono diventate surrogati dei Licei. Non si sbagliavano. Infatti oggi le occupazioni le fanno nelle aule di Filosofia, Storia, Lettere… con un’originalità spiazzante. Uno dei cartelloni che domina i muri recita: “Ruini cacca”. Non si trattiene l’emozione, l’impeto rivoluzionario, il desiderio di cambiare il mondo nel leggere parole sì dense di significato, i cori “Giussani non prega più”, “10, 100, 1000 vescovi impiccati”, le scritte contro la Moratti. E l’impedimento del normale svolgimento delle lezioni, spesso sostituite da “riunioni” (di partito?) organizzate con docenti esterni. La Statale è molto occupata, i cervelli degli occupanti, meno.
Maria Acqua Simi
studentessa Università statale di Milano
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