Poltronissima europea
Guerra di poltrone in mezzo all’arcobaleno Ue. Le tensioni tra gli Stati mebri si riflettono sulla Commissione europea, e la riassegnazione degli incarichi tra le varie Direzioni Generali di Bruxelles si sbilancia verso gli anglosassoni, con scorno dell’asse franco-tedesco. L’irlandese Catherine Day diventa la prima donna, nella storia della Commissione, ad occupare il posto di Segretario generale, in sostituzione del connazionale David O’Sullivan nuovo direttore generale per il Commercio. Si dice che Barroso, nel decidere questa nomina, abbia guardato ai negoziati di dicembre con il Wto, a Hong Kong. Il deputato europeo Jean Luis Borlange parla di caccia alle streghe: «Credo che sia in atto una guerra tra Stati, con una chiara e progressiva crescita di una concezione anglosassone dell’Unione, simboleggiata dall’importanza assunta dagli irlandesi. Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la creazione di una Commissione che non ha più una reale dimensione europea. Il modo in cui l’ex-Direttore generale per l’energia e i trasporti Lamoreux, è stato eliminato è sintomatico». François Lamoreux era dato come nuovo direttore generale alla ricerca ma ha ricevuto il veto di Barroso. Piuttosto che accettare il posto di consigliere di Barroso, Lamoreux ha deciso di andare in pensione anticipata.
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