Distruzione pubblica
Denis de Rougemont ha scritto L’amore e la morte in Occidente. Ha partecipato in prima fila con Emmanuel Mounier alle vicende di Esprit e del movimento personalista. Ha combattuto nel secondo dopoguerra una lunga battaglia per un federalismo intelligente e rispettoso di autonomie e tradizioni. Nel 1929 aveva scritto un animoso pamphlet, I misfatti dell’istruzione pubblica, che ora la passione libertaria di Leonardo Facco propone al lettore italiano.
Qualche assaggio: «Mi ricordo di un disegno umoristico che rappresentava la macchina di Kitchener: un apparecchio che assorbiva gentlemen e restituiva soldati inglesi. La macchina scolastica divora bambini vivi e restituisce cittadini dallo sguardo torvo. Durante l’operazione, tutti i crani sono stati privati del cervello». «A malapena in grado di istruirci, la Scuola pretende apertamente di educarci. D’altronde essa vi è costretta nella misura in cui realizza la propria ambizione: sottrarre i bambini alla Chiesa e alla famiglia». «Dal momento che insegna a ignorare molto più di quanto insegni a conoscere, costituisce la più grande forza antireligiosa di questi tempi».
Chi non lo trovasse in libreria può richiederlo a leofacco@tin.it.
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