La schivata

Di Simone Fortunato
15 Dicembre 2005
La vita di alcuni ragazzi delle banlieue parigine tra disagio e desiderio di felicità.

Film duro diretto da un maghrebino, che racconta senza fronzoli le vite perdute di alcuni ragazzi della periferia parigina. C’è chi si butta via e chi lotta, attaccato alla bellezza di una ragazza e ad una passione per il teatro. Mentre la polizia osserva tutto con occhi cattivi. Meno disperato de “L’odio” di Kassovitz, ma ugualmente amaro, “La schivata” è l’immagine di alcuni ragazzi abbandonati da tutti a cui rimane solo un’arma per sopravvivere: l’istinto.
di A. Kechiche, con S. Forestier, S. Ouazani

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