Sghei revolution
State seguendo la rissosa polemica sui diritti tv nel calcio? No? Fate male, è uno spettacolo illuminante che esalta il vecchio comunista (vero, da assalto al Palazzo d’Inverno, non come questi che tengono yacht e sdraio a Capalbio) che è in me. Si tratta di una guerra tra ricchi. è una goduria vedere il Della Valle (considerato di sinistra, pensa te) attaccare il Berlusca (il totem destrorso del male), mentre Zamparini se la prende con Giraudo. Zamparini è di sinistra e Giraudo di destra? Ma va.
Meno male che c’è il Moratti che ha dato la linea: il ricco è ricco. Infatti lui, di sinistra, che tiene una moglie ecologista, candidata a fare la candidata sindaco, lui che è il presidente amico di Chávez e del subcomandante Marcos, sta col Berlusca e con l’odiato Giraudo, quello che sfila sempre lo scudetto all’Inter, di riffa o di raffa. Perché va bene la revolución, ma prima il Massimo deve incassare gli sghei dei diritti tv. Tutto ciò è fantastico, soprattutto perché smaschera definitivamente il circolino degli eletti che dividono i ricchi in buoni e cattivi. Invece di dare retta al povero cammello che è una vita che passa attraverso la cruna di un ago e s’è pure rotto le palle.
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