La realtà e la fede

Di Bobo
24 Marzo 2005
Michel Roquebert, San Domenico Contro la leggenda nera, ed. San Paolo, pp. 342, euro 22

Un celebre dipinto lo raffigura nell’atto di presiedere un tribunale dell’Inquisizione. Venne commissionato al pittore castigliano Pedro Berruguete verso la fine del Quattrocento dal grande inquisitore di Spagna Tomás Torquemada, cui non sembrava vero di far risalire la sua istituzione al grande santo. La realtà storica è differente: san Domenico di Guzmán muore nel 1221; il tribunale dell’Inquisizione viene eretto dodici anni dopo, nel 1233. Ma più della realtà si è affermata la leggenda, e nell’immaginario collettivo san Domenico è rimasto il santo (nel bene e nel male) dell’Inquisizione. Michel Roquebert ristabilisce la realtà dei fatti. Il suo è un saggio storico serio, che parte dall’analisi delle fonti e le integra con la sua conoscenza enciclopedica delle vicende dei Catari. Ma insieme un racconto scorrevole e accattivante, da cui il fondatore dei “frati neri” esce in tutto il suo spessore: un uomo appassionato a Cristo e deciso a comunicarlo a tutti, con le armi della preghiera, del digiuno e della conoscenza. Da questo sono stati affascinati i tanti che lo hanno seguito. E per questo, per la fede e la competenza, il Papa scelse di affidare ai domenicani il delicato compito di combattere l’eresia.

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