METTICI LA FACCIA, SARFATTI

Di Valenti Annalena
24 Marzo 2005

Metti un caffè in compagnia. Madri che dopo aver accompagnato a scuola i figli si caricano di caffeina e di simpatica partecipazione una alla vita dell’altra. «Perché devo votare Formigoni?». Ma scusa, hai visto la Lombardia rispetto alle altre regioni d’Italia, per esempio, hai visto da quante regioni vengono qui in ospedale, perché? «è vero, sono stata ricoverata con mio figlio d’urgenza, rispetto a qui sembrava il terzo mondo». E la scuola, sai che Sarfatti ha detto che la prima cosa che farà sarà togliere il buono scuola? «Veramente? Sai adesso nasce il terzo e vorrò di sicuro mandarlo qui, non ci avevo mai pensato ma in quella scuola dove andavano prima erano come in un grande parcheggio, quando uno trova il meglio come fa a cambiare! Certo che con tre il buono scuola è quasi una retta in meno! A tanti fa comodo!». E poi Sarfatti si è pubblicizzato così: contano le idee, non le facce. «Figurati! Sapete perché l’imperatore Costantino vince contro Massenzio? Primo perché Dio è con lui, e poi pensate alla scena: passa fra i suoi uomini a cavallo. La sua presenza, la sua faccia, da cui traspare certezza, incoraggia e infonde forza a tutti i suoi uomini e 40 mila soldati vincono contro 140 mila». Altro che idee!

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