Esterofili e gelati
Siamo la nazione più straniero-dipendente del mondo. L’Economist scrive che il primo ministro italiano è un mentecatto e il capo dell’opposizione un incapace? Applausi. I tedeschi piazzano una rivoltella su un piatto di spaghetti per dire, seguendo il vecchio accostamento razzista (italiani-maccaroni), che questo paese non è sicuro? Perbacco, se l’hanno fatto, avranno ragione loro. Gli spagnoli, che mangiavano jamon e paella (buoni) fino a dieci anni fa, ci guardano dall’alto in basso con i loro cuochi? Ebbene, c’inchiniamo. In Italia non c’è uno straccio di ala destra da vestire d’azzurro? Abbiamo naturalizzato Camoranesi. Bravo, ma non c’entra niente con Mameli. Possibile che non ne avessimo uno buono in casa? No, e adesso vogliamo arruolare anche il brasiliano Taddei. L’Inter del sub-comandante Moratti ha messo in campo 11 stranieri su 11. Niente di male, ma vorrei sapere che ne è dei settori giovanili.
Dove voglio andare a parare? Qui: non capisco perché ora state tutti incavolati neri con i russi perché hanno chiuso i rubinetti del loro gas (da cui dipendiamo) costringendovi ad abbassare il riscaldamento. Vi si sta gelando il pisello? Mandate una bella lettera all’Economist.
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