Ma per il frate intercettato nessuno alza lo scudo
La coincidenza dell’uscita sui giornali della lezione su eros e amore di un Papa che, come forse mai era accaduto prima, identifica ebraismo e cristianesimo, rinuncia a un linguaggio strettamente ecclesiale, cita la “prostituzione sacra”, si confronta apertamente con Nietzsche (e, soprattutto, sfida l’obiezione molto diffusa: “La Chiesa con i suoi comandamenti e divieti non ci rende forse amara la cosa più bella della vita?”) e del caso boccaccesco del frate calabrese no-global spiattellato in paginate di intercettazioni di amore da coleotteri è, appunto, una pura coincidenza. Però, non c’era appena stata una levata di scudi generale, a proposito del caso Fassino-Unipol, contro i processi in piazza e la “fuga” delle intercettazioni telefoniche, dai cassetti delle Procure alle redazioni dei giornali? Però, non c’è stato un eccesso di volgarità, oltre che di comprensibile doppiopesismo – stiamo ancora aspettando di leggere le altre conversazioni di Fassino e quella secretata tra D’Alema e Consorte – nelle intercettazioni pubblicate da tanti quotidiani sul caso Bisceglia?
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!