Munich
Uno 007 deve vendicare Israele dopo l'attentato alle Olimpiadi di Monaco del 1972.
Di chi è la vera pace ? è questa la domanda che risuona nella quasi tre ore di “Munich”, un film cupo, senza cielo né stelle e dove la pioggia battente non lava strade intrise di sangue. Se lo domanda Avner, agente segreto ma soprattutto padre (e quella del padre è ormai una presenza ineliminabile nel cinema di Spielberg, da “A.I.” fino a “La guerra dei mondi”). Un padre combattivo, che lotta in trincea non per un ideale astratto ma per dei volti. Per sua moglie e sua figlia. Per il suo popolo. Una domanda di giustizia che nemmeno l’ideologia di Stato riesce a ridurre. Ma diventa grido, in ogni pallottola fatta scoppiare e in fondo a ciascuna, maledetta pozza di sangue.
di S. Spielberg, con E. Bana, D. Craig
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