VIVU ESTE! A SASSARI
Enorme successo per la data sassarese del tour di “Fratello embrione, sorella verità” che, in un’aula magna dell’università stracolma, ha visto il direttore di Tempi Luigi Amicone confrontarsi sulla legge 40 e sul referendum con il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara e il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Carmelo Porcu. Nonostante le solite truppe cammellate dei collettivi autonomi abbiano tentato di boicottare e disturbare l’appuntamento rispolverando per l’occasione slogan polverosi, la ritirata dialettica si è resa necessaria non appena alle urla si sono sostituite le idee, i fatti e i valori. A disturbare gli studenti sinistri, oltre alla presenza di un Giuliano Ferrara che ha negato con forza di essere «servo di Ruini» e rilanciato nel campo altrui le accuse di appiattimenti su posizioni ideologiche, è stata certamente la viva testimonianza di Carmelo Porcu, “disabile felice” per sua stessa definizione oltre che “avanguardista di una rivoluzione sociale”: «Quando ero piccolino c’era la vergogna della disabilità, i figli come me si nascondevano in casa. Crescendo, se uscivamo da soli per strada, sentivamo la pesantezza di quegli sguardi. Poi la scuola, l’università, il lavoro, l’impegno politico ha dato forza al nostro impegno, siamo riusciti ad ottenere diritto di cittadinanza».
Arrivato in casa dopo parecchi aborti spontanei, considerato morto prima di nascere, nato all’ottavo mese, senza assistenza medica, solo grazie a una levatrice che non fu in grado di evitargli un terribile trauma, Porcu parla di vita con l’entusiasmo di chi a quel miracolo non vuole rinunciare: «Somigliavo al feto abortito di un agnellino, non sapevano se ero vivo o morto. Allora a turno, una dopo l’altra, infilarono un dito nella mia bocca per vedere se succhiavo. Vivu este! è vivo; è vivo. In quel momento venni accettato in famiglia con tutto l’amore». Sorride soddisfatto e commosso, Porcu, e la platea è tutta per lui. Si alzano tutti in piedi, nell’aula magna dell’università sassarese, e lo applaudono a lungo. Ancora una volta hanno vinto fratello embrione e sorella verità.
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