Comunalisti/2
Dopo The Myth of American Individualism di Barry Alan Shain, segnalato due settimane fa e dedicato ai “comunalisti” d’America, ecco un ottimo proseguio. È Community and Tradition: Conservative Perspectives on the American Experience (Rowman & Littlefield, Lanham, 1998), curato da George W. Carey e da Bruce Frohnen, maestro e allievo, il vecchio e il nuovo direttore di The Political Science Reviewer, un annuario di scienze politiche da leccarsi i baffi. È una raccolta di saggi, smilza e leggibile, sapida come poche. Se ne evince che il vero “comunitarismo” non è quello di chi si riempie la bocca del termine, magari solo per puntellare i democratici più liberal, ma la carta d’identità di un paese che si regge su questa idea. Il vero “individualismo” è quello che è forgiato da una comunità, organica, viva ed educante.
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