La bella coppia Caruso-Calderoli, che si dice, scoppierà

Di Reibman Yasha
16 Febbraio 2006

Caruso e Calderoli, due facce della stessa medaglia. Entrambi appaiono poco presentabili e quello che dicono fa venire il mal di pancia a gran parte dell’elettorato. Entrambi sono il risultato dell’esplosione dell’irrazionalità nel dibattito pubblico. Caruso esalta Hamas, il ministro Calderoli sembra sempre parlare “in difesa della razza”. Uno coccola i kamikaze, l’altro non sorprenderebbe se arrivasse a proporre la cacciata dei mori dall’Italia. L’antagonista okkupatore sale sugli alberi, l’altro da questi vuole mostrare di esservi da poco sceso. Entrambi si presentano come il prodotto malato del sistema proporzionale. Insieme potrebbero a breve sparire dalla scena. Nonostante il premio di maggioranza, alle prossime elezioni potremmo avere un parlamento paralizzato.
C’è chi ritiene probabile che, il 10 aprile, Camera e Senato possano avere maggioranze differenti o comunque traballanti. Con i soldi del finanziamento pubblico garantiti comunque per cinque anni, le elezioni anticipate non sarebbero un dramma per i partiti, ma si potrebbe anche arrivare a delle “larghe intese”. Per mantenere in piedi il futuro governo i diesse starebbero già facendo il filo alla Lega, mentre da via Bellerio forse arrivano segnali d’intesa, come i recenti apprezzamenti velici del ministro Castelli a Massimo D’Alema. Altri vorrebbero un nuovo grande centro. In questo caso sull’altare potrebbero venir sacrificati sia il premio di maggioranza sia la coppia improbabile Caruso e Calderoli. Pochi la rimpiangerebbero.

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