Non scommettiamo che?

Di Bracalini Paolo
23 Febbraio 2006

Dal 24 febbraio 650 siti internet di gioco d’azzardo e gambling on line dovranno chiudere le saracinesche. L’accesso ai siti internet della black list, in Italia, sarà impedito da una nuova norma entrata in vigore con un ddl del 13 febbraio scorso. La lista dei casinò on line non autorizzati, dove si trovano roulette, black jack, chemin de fer e “tavoli da poker” virtuali ma dove si possono vincere (e perdere) soldi veri, l’hanno fatta i Monopoli di Stato. A questi siti fino ad oggi si accedeva connettendosi a internet provider esterni, a costi di connessione spesso elevatissimi. Entro il 24 febbraio dovranno provvedere a bloccare l’accesso di utenti italiani, pena una multa da 30 a 180 mila euro. Gran parte dei casinò virtuali non autorizzati sono sudamericani e maltesi.
Ebbene, dov’è l’euroinghippo? è che in Europa, dove arriveranno, ne siamo certi, montagne di ricorsi per stabilire se la legge italiana sia o no conforme alle norme comunitarie, le pratiche passeranno tutte sul tavolo di un funzionario maltese, responsabile a Bruxelles dell’area “servizi di gioco”. Sarà giudice imparziale? Si accettano scommesse.

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