L’illuminismo cattolico
Dire a certi boriosi adepti del progressismo scientifico che uno scrittore noto per l’arguzia e i thriller a sfondo metafisico è uno dei migliori testimonial dell’indagine della natura, significa volersi far ridere in faccia. Ma Stanley L. Jaki, sacerdote benedettino ungherese-americano con una lista di titoli accademici e di pubblicazioni lunga così, non li teme e da anni ostenta baldanzoso una delle sue perle più belle, Chesterton, a Seer of Science (University of Illinois Press, Urbana 1996). Ovvero l’apologia della scienza per il tramite del più schietto realismo naturale e cristiano del grande Gilbert Keith. Il quale, non temendo nulla, diceva che l’uomo vivo è quello che s’interessa di tutto. Il creato, insomma, come amico, anche quando è muto e buio. E quindi giù di bastone sui falsi miti “illuminati” degli scientisti, dei darwinisti e dei materialisti di ogni fatta. Letto oggi anche in italiano sarebbe un medicamento portentoso.
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