La Cina è vicina (per fortuna). Una storia britannica
Per una volta, la filmografia del massimalismo operaista britannico dovrà cercare altrove un soggetto cui ispirarsi. A un anno dalla chiusura, infatti, la fabbrica della Rover di Longbridge riapre i battenti e, cosa più importante, lo fa senza una lira di aiuto governativo ma con un bel piano industriale che attraverso un contratto di leasing per 33 anni garantirà il posto di lavoro a circa 1.200 operai chiamati a produrre il nuovo, lussuoso modello della Mg sport, la TF. Il tutto grazie al “nemico rosso”, la Cina. Già, la Nanjing Auto ha comprato la Mg Rover per 86 milioni di dollari e ora ha deciso di riattivare l’impianto di Birmingham con l’intenzione, per il 2007, di produrre 100 mila automobili e creare un migliaio di posti di lavoro. Certo, qualche nota negativa nell’intera vicenda c’è: la chiusura della fabbrica aveva infatti comportato la perdita di 6 mila posti di lavoro e la ditta cinese, in chiusura di contratto, ha voluto porre una clausola di uscita, una get-out clause, per i primi sei mesi di attività. Ma in questo momento a Longbridge non c’è voglia di pessimismo, solo di speranza. La Transport and General Workers Union ha accolto con entusiasmo la chiusura delle trattative e anche il Labour, che coraggiosamente aveva lasciato che il mercato facesse il suo corso nonostante il contraccolpo occupazionale ed elettorale del 2005 (la Rover fallì all’inizio di aprile, le elezioni generali si tennero il 5 maggio), ora parla la lingua del fare: «Un primo passo verso una specializzazione di nicchia che potrebbe radicarsi nell’area, una speranza», ha commento il deputato laburista del collegio di Birmingham, Richard Burdon. è il mercato, bellezza! Ma vai a dirlo alla Cgil…
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!