La battaglia contro il sindacalismo corporativo
Angelo Panebianco torna all’attacco. Un paio di settimane fa ha scritto sul Corriere magazine che «ciò che occorre in Italia è una battaglia per sconfiggere il sindacalismo corporativo. Il che si può fare solo colpendo il monopolio statale e puntando sulla concorrenza delle offerte educative». Perciò, una politica laica e liberale non può che puntare sull’abolizione del valore legale del titolo di studio e la generalizzazione del sistema dei buoni-scuola. Ora rincara: «La scuola è in mano da decenni a un protervo sindacalismo corporativo che combatte ogni tentativo, anche il più timido, di imporre una selezione degli insegnanti sulla base delle capacità e del merito». Conclude: nulla cambierà, perché non esiste una società civile che lotti per cambiare la situazione: «Valorizzazione del capitale umano? Solo chiacchiere buone per i convegni». Però parteciperà a un incontro sulla politica scolastica organizzato dalla Cdo e da Diesse il 6 aprile a Milano. Sarà interessante scoprire che una società civile che vuol cambiare la scuola esiste, vive e lavora da anni.
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