Le oltre mille signore che votano Silvio
La “Lettera aperta delle donne a Silvio Berlusconi” ha superato le mille firme. Ancora vi si può aderire collegandosi a tempi.it. Qui una delle promotrici spiega lo spirito dell’iniziativa.
L’idea di questa lettera-patto al presidente Berlusconi è nata per dire del nostro essere donne e madri e lavoratrici impegnate con la realtà e la sua costruzione, e dalla preoccupazione per il mondo in cui ci troviamo a far crescere i figli. I nostri giovani, resi paurosi e lamentosi da una certa mentalità del tutto e subito, stanno crescendo con l’idea del posto sicuro a ogni costo, del futuro garantito, che non implica alcuna assunzione di responsabilità e fatica. Come si fa a 19 anni, quando si fa la maturità, a pensare al “posto fisso”? Non è un controsenso, in un’età in cui normalmente si hanno grandi ideali e speranze? Questa mentalità, per cui, mentre l’uomo è incasellato a lamentarsi e a distrarsi, lo Stato si occupa della sua felicità “dalla culla alla bara”, con il professor Prodi diverrebbe legge di Stato, e questo ci fa paura, quasi più del fatto che le energie di questa coalizione sarebbero assorbite dai Pacs invece che da un maggior sostegno alla famiglia, dal sanare il moloch della scuola statale invece che da una parità reale che permetta ad ogni famiglia di scegliere dove mandare i propri figli, magari dove non te li trasformano a 19 anni in tanti piccoli “statali”. Vogliamo invece che lo Stato lasci spazio e sostenga quegli uomini, quelle donne che, contribuendo con il loro lavoro, la loro creatività operosa al bene comune, diventano e inventano ricchezza e costruzione positiva per tutti. Prima fra tutti la famiglia, che dà, educa nuovi uomini al mondo. Questo la coalizione dell’on. Berlusconi ha iniziato a fare, per questo la votiamo.
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