8 seggi ai pensionati 7 agli arabi
Alle elezioni si sono presentate 31 liste, fra cui il partito per la legalizzazione delle droghe leggere, una lista per favorire l’immigrazione di una setta etiope vicina all’ebraismo, una lista “paladina” della lotta del cittadino contro le banche e varie altre. Tutte queste non hanno raccolto 40 mila voti per superare la soglia di sbarramento e ottenere due seggi in parlamento. A sorprendere ci ha pensato il partito dei pensionati, che ha ottenuto ben 7-8 seggi. Il leader, Rafi Eitan, ex uomo dei servizi segreti, responsabile della cattura di Adolf Eichman, implicato nel caso Pollard (la spia americana che collaborò con Israele passandole materiale top secret dell’intelligence americana sui paesi arabi) ha così commentato: «Abbiamo sorpreso anche noi stessi, ma essendo tutti noi persone anziane e ricche di esperienza, abbiamo già avuto nel corso della nostra vita non poche sorprese. I nostri obiettivi sono chiari, primo fra tutti favorire leggi per i bisognosi e i pensionati. Per questo siamo stati eletti. Riguardo altri temi politici preferisco per il momento non pronunciarmi».
Grande delusione nei partiti del settore arabo, dove la percentuale di votanti è risultata molto bassa: 56 per cento contro il 63 per cento della media nazionale. Secondo i risultati ufficiosi i partiti arabi raccoglierebbero 7 seggi in parlamento, uno in meno rispetto alla legislatura precedente. L’unico partito delle liste arabe che ha migliorato i propri risultati rispetto al 2003 è stato quello di Ahmed Tibi, ex consigliere di Arafat, collegato alle forze islamiche.
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