Fai di Fido un buon cittadino

Di Valenti Annalena
06 Aprile 2006

In questi giorni, per le strade di Monza, si può leggere questo manifesto. «Ora parliamo anche di noi. L’Assessorato all’ambiente del Comune di Monza è lieto di comunicare l’apertura di uno sportello dedicato agli animali. Il suo compito è di tutelare i diritti dei nostri amici e di farne dei buoni cittadini». Forse la giunta di sinistra, per non essere da meno di quella, sempre di sinistra, di Torino pensa di essere in una favola di Fedro, quelle in cui gli animali parlano, e “denunciano” i propri padroni, forse avevano bevuto quando hanno scritto “buoni cittadini”, o forse no, in fondo siamo “tutti uguali”. E lasciamo perdere che viene pagata una persona per ascoltare gli animali, i cittadini zelanti o i “delatori” di padroni cattivi. Lasciamo anche perdere che di questi manifesti ce n’è una serie davanti all’ospedale di Monza, di fronte a quelle, in questo caso persone, che vendono uova di Pasqua per raccogliere fondi per i bambini terminali, ché saremmo tacciati di piccineria da popolo bue, se non di crudeltà, se dicessimo i soldi meglio ai bambini, e alle associazioni nate dalla creatività di gente comune, che di questi bambini se ne fa carico, che ai cani. Ma quello che non possiamo lasciar perdere è che, se vince Prodi, di uffici di questo tipo ne sarà piena l’Italia. Uffici con burocrati che noi pagheremo e che, al grido di “uomo (o animale che dir si voglia) non pensare a niente, solo lo Stato ti può dare la felicità”, difenderanno e organizzeranno i diritti di tutti: cani e porci compresi.

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