L’incredibile certe volte accade

Di Luigi Amicone
13 Aprile 2006
Vittoria personale di Berlusconi, sconfitta personale di syndrome

Chi conosce “Gli Incredibili” sa a cosa ci ispiriamo per commentare la vittoria personale di Berlusconi e quella risicatissima della coalizione del Professore (e adesso vogliamo proprio vedere come farà Prodi a governare con ricomunisti e rosapugnoni che lo tengono per le palle). Chi non conosce “Gli Incredibili” sappia che sono i protagonisti di un film politicamente scorretto della Disney-Pixar. Una favola di film. Dove da una parte c’è una famiglia di supereroi costretti dal conformismo dominante a rientrare nei ranghi di una piatta e grigia “normalità”. Dall’altra c’è Syndrome, ex fan del pater familias degli Incredibili, che per risentimento e invidia si trasforma in un irriducibile antagonista del supereroe. Alla fine i Nostri spezzeranno la logica dell’invidia egualitarista che li aveva convinti a rinunciare ai loro superpoteri, ristabiliranno giustizia e gerarchia delle cose, trionferanno sul grigio e mediocre Syndrome.
Mr. Prodi, che ci ha promesso un pochino di felicità e che ha bofonchiato a lungo, al traino di tutti i poteri forti, il suo veleno antiberlusconiano, è apparso proprio come Syndrome. L’antieroe che nel film dice all’Incredibile: «Oh, io sono vero, tanto vero che ho sconfitto te! E l’ho fatto senza i tuoi preziosi doni, senza i tuoi speciali poteri! Vedranno cos’è l’eroismo, gli darò l’eroismo più spettacolare che abbiano mai visto. Tutti potranno essere super. E quando tutti saranno super nessuno lo sarà più! Oh, non preoccuparti, sarò un bravo maestro. Positivo, incoraggiante. Tutto quello che tu non sei stato. E col tempo, chissà, tu potresti diventare un bravo aiutante». Ma Berlusconi che (forse) ha perso di un soffio, ha rafforzato il proprio carisma politico tra quel popolo che non si piega al conformismo come metodo e alla mediocrità come contenuto. Quel popolo a cui il Cavaliere ora può ben dire: «Voi siete la mia più grande avventura».

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