Il Veneto attende Prodi sulla diga
Fra le conseguenze dello strano voto del 9 aprile c’è la nascita, di fatto, di un Senato federale. Almeno per il Veneto. Tant’è che il presidente Giancarlo Galan il 13 aprile ha annunciato che aspetterà sino all’ultimo giorno utile per decidere se fare il governatore o il senatore, fino ad allora intende esercitare il mandato parlamentare per alzare nella capitale la bandiera del Veneto, fregiandosi dello straordinario risultato della Cdl e di Forza Italia nella regione. Con la pretesa, sopratutto, che Romano Prodi dica chiaramente e subito se Mose e Passante di Mestre, approvati dal 58 per cento dei veneti, interessino anche alla presunta ‘Unione’.
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