Wow, a Bruxelles i colleghi sono sul pezzo

Su invito degli europarlamentari Antonio Tajani e Mario Mauro, il 19 aprile scorso presso il Parlamento europeo Tempi ha animato una conferenza stampa sul voto degli italiani all’estero, nel corso della quale Rodolfo Casadei ha esposto i contenuti delle tre puntate dell’inchiesta e mostrato il video apparso su ‘Striscia la notizia’. Di seguito alcuni estratti degli interventi dei giornalisti italiani presenti in sala.
Lorenzo Consoli, Ap-com. Il quadro che avete fatto, soprattutto quello del giornalista che ha fornito elementi delle sue inchieste e ha voluto impartirci una lezioncina, mi sembra che dimostri soprattutto una cosa: che la legge era del tutto inadeguata. La Casa delle Libertà, che ha denunciato tutte queste irregolarità, può a questo punto ammettere che questa legge era fatta con i piedi, come hanno detto molti, che non serviva, che non era adatta a far esprimere gli italiani all’estero? Non obbligava nemmeno a certificare la propria identità, si prestava di per se stessa a questo tipo di irregolarità, così come il fatto di non potersi iscrivere. Non è una legge di cui dovreste pentirvi?
Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera. Volevo riprendere questo ragionamento ma aggiungendo una cosa più pratica: il problema è l’applicazione stessa delle legge. Ho la sensazione che la prima cosa da chiedere sono le dimissioni del ministro Tremaglia. Se l’organizzazione di queste elezioni è un tale pasticcio, perché come prima cosa non si chiedono le dimissioni del ministro? Poi ci avevate promesso delle evidenze che avrebbero mostrato che il risultato elettorale era stato ribaltato: non mi pare che questa evidenza ci sia; non si capisce da che parte siano venute le irregolarità: plichi non consegnati, tagliandi mutilati, buste sottratte dalle caselle postali, squadre di persone. Qui si parla di partiti, probabilmente tutti i partiti, quindi la lezione da trarre da questa pagina piuttosto grottesca che si è rivelata l’elezione degli italiani all’estero è che il governo l’ha gestita in maniera catastrofica. Essendo malizioso potrei chiedere se questa conferenza sarebbe stata fatta se il risultato elettorale fosse stato opposto; ma questo che ci avete detto non prova che il risultato è stato ribaltato.
Enrico Brivio, Sole 24 ore. Volevo chiedere una cosa su questa legge: se voi pensate che debba essere cambiata in qualche modo. Tra l’altro c’è anche un sospetto. I più maliziosi potrebbero pensare che siccome si credeva che il voto degli italiani all’estero fosse fondamentalmente di centrodestra (contrariamente a quanto poi si è visto), c’è stata anche la volontà di non fare grandi controlli per facilitarlo. A questo punto pensate che sia necessario un cambiamento di questa legge?
Lorenzo Consoli, Ap-com. È la prima volta che vedo il video; visto così non mi sembra che dimostri un granchè. Non dimostra che quelle siano schede votate, ci vuole qualche cosa di più per dare l’evidenza che quelli sono voti che sono stati raccolti e non dati personalmente.

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