E se Tokio e Seul vanno alla guerra?
Tra Corea del Sud e Giappone ci sono un paio di isolette controllate dai coreani che pur situate in una decente zona di pesca, non hanno alcun valore commerciale o storico, tant’è che la rivendicazione territoriale tra i due paesi è sempre stata una questione da sottoscala del ministero degli Esteri. Fino a una settimana fa, quando il presidente sudcoreano Roh Moo-hyun ha accolto con una flottiglia di 18 navi da guerra un paio di navi giapponesi giunte in zona isolette per sondare il fondo marino. Dopo un incontro diplomatico d’urgenza il Giappone ha richiamato la spedizione oceanografica. Lode all’astuzia di Roh: con tutti i problemi derivatigli dagli scarsi ritorni della politica di apertura alla Corea del Nord, quale migliore soluzione che avvallare uno scontro militare contro il vecchio colonizzatore, con la certezza che si sarebbe ritirato? Il rischio è che, a farne un’abitudine, qualche guaio grosso alla lunga potrebbe veramente venirne fuori.
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