Uno zoo in fuga
Un cucciolo di leone dello zoo di New York finisce per sbaglio in Africa.
Ormai dobbiamo farcene una ragione. La Disney non è più quella di sessant’anni fa. E nemmeno quella di dieci, o cinque. Il suo declino è inarrestabile. Senza idee, tecnicamente inferiore rispetto alla concorrente Dreamworks, è la Rai d’oltreoceano. Terminato il monopolio nel cinema d’animazione, non ha saputo inventare nulla di nuovo e per accaparrarsi spettatori fa quello che qualsiasi cattivo commerciante farebbe senza rimorsi di coscienza. Copia. E pure male. Così, “Uno zoo in fuga” è un brutto calco di “Madagascar”. Lo zoo di New York e l’Africa; un leone star, una combriccola di amiconi e un figlio (come tutti i figli della Disney) complessato e in cerca di un riscatto rigorosamente solitario.
di S. Williams
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!