I sommi poeti recitano nella piazza dei mestieri

Di Justin Mc Leod
18 Maggio 2006

Premi di poesia ce ne sono tanti. Ma questo ha una storia tutta sua. Incomincia nelle aule della Piazza dei Mestieri, dove a Torino decine e decine di ragazzi imparano, insieme a un lavoro, il valore della propria persona. L’anno passato un insegnante si è accorto che delle lezioni su quadri e sculture alle sue ragazze non importava nulla. Si è inventato allora un “percorso dello sguardo”: occorre insegnare di nuovo ai ragazzi a guardare. Partendo da quel che interessa loro: prima tappa, le boutiques di via Roma. Poi, poco a poco, il linguaggio della moda, la sua storia, il suo significato. Di qui all’espressione artistica il passo diventa naturale. Ma non basta: messe sulla strada giusta, le fanciulle partecipano a una gara di poesia, e vincono il secondo premio (in mezzo a studenti del classico e degli altri licei). Di qui l’idea: perché non lanciare un concorso nostro, riservato ai ragazzi che affrontano il faticoso ed entusiasmante percorso della formazione professionale? Detto, fatto: fino al primo luglio è possibile partecipare al premio nazionale di poesia “Piazza dei mestieri Marco Andreoni”. Tema: “Con le mie parole”. Info beraud@immaginazioneelavoro.it.

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