Cin cin! Brinidisi analcolici
Qualcuno trova bizzarro che un report ufficiale dell’Ue sugli europei e l’alcool sia affidato a una lobby di astemi, la cui mission principale è quella di «diffondere i princìpi dell’astinenza totale da qualunque tipo di alcolico». è come se il governo italiano affidasse al Moige uno studio sugli effetti della tv sui bambini. Eppure la Commissione di Bruxelles nel 2003 ha incaricato l’istituto inglese Ias (Institute of Alcohol Studies) di studiare gli effetti dell’alcool nella popolazione europea, per fornire ai commissari Ue linee guida per la politica comunitaria in materia. Particolare numero uno: compenso generoso di 300 mila euro. Particolare numero due: lo Ias fa parte dell’Alliance House Foundation, una lobby di integralisti dell’astinenza dal bicchiere. E il dossier (verrà pubblicato in giugno) dà un quadro nerissimo: dice che 23 milioni di europei sono alcolisti, che 2 mila omicidi all’anno dipendono dall’alcool, che la vendita di alcolici fino a tardi aumenta la violenza del 10 per cento e che nuove tasse salverebbero 9 mila vite all’anno. Cifre, d’accordo. Ma adesso pub ed enoteche chiedono che Bruxelles commissioni uno studio anche a loro.
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