I riccastri di Paduledda
Il governo Prodi non è ancora insediato e in Italia già si respira aria di felicità! Le scuole terminano il loro anno scolastico senza interruzioni, in tutta tranquillità, maestri e professori si sentono sostenuti nel non applicare per niente la riforma Moratti, «tanto sarà abolita», nelle università i professori, quelli che le torri gemelle è un’invenzione della Cia, girano col sorriso stampato sulla bocca, e cominciano ogni lezione dicendo che per l’Italia è cominciata una nuova era; niente scioperi, niente contestazioni, guardare i telegiornali fa sentire bene, «+6,7 la ripresa economica nei primi mesi dell’anno, non si registrava un aumento del genere dal 2001», non ci fosse lo scandalo del calcio non ci sarebbe niente da dire. Il governo non si è ancora insediato ma il governatore di Sardegna Renato Soru ha cominciato ad occuparsi dei “ricchi”, approvando la tassa sul “lusso”. Quei ricconi di Paduledda sono avvisati, la loro seconda casa di quasi 60 metri quadrati, quella che si sono comprati con la liquidazione, costerà almeno 900 euro l’anno. Noi possiamo occuparci di acchiappar farfalle e coltivare i fiori, che alla nostra felicità, serenità e pace penseranno loro. E non ci deve spaventare che coltivino quella piccola valvola di sfogo che è l’invidia sociale, in fondo il Berlusca non c’è più, ma i ricchi li avremo sempre con noi.
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