Tra credibilità e Liberazione
Marwan Barghouti e Habed al Halek Natshe, esponenti delle due principali fazioni palestinesi, Fatah e Hamas, hanno sottoscritto un appello congiunto. Il fatto stupisce per due motivi. I toni sono in parte diversi dal solito. I due non invocano la creazione di uno Stato palestinese «dal fiume al mare», ma si limitano a parlare dei territori della guerra del 1967. Soprattutto entrambi sono detenuti in carceri israeliane di massima sicurezza. Una condizione che evidentemente non impedisce loro di incontrarsi, parlarsi, scrivere un testo e farlo conoscere. Nelle stesse ore, il primo ministro Ehud Olmert ha annunciato che Israele darà gratuitamente farmaci agli ospedali di Gaza. Una decisione comunicata a Massimo Toschi, assessore alla cooperazione internazionale della Regione Toscana, nel corso di un incontro a Gerusalemme. «Solo un uomo di pace può compiere un atto di questo significato dimostrando un coraggio che è giusto sottolineare e rilanciare», è stato il commento del politico toscano. Nel frattempo il quotidiano di Rifondazione comunista, Liberazione, pubblicava una vignetta nella quale si paragonava Israele ai nazisti e la condizione dei palestinesi ad Auschwitz. Un episodio che mostra ancora una volta quanto da tempo gli ebrei dicono: il ventre molle di una certa sinistra ha profonde venature antisemite. Di questo Fausto Bertinotti dovrebbe rendersi conto e agire di conseguenza. Qualunque tentennamento ora apparirebbe una perdita di credibilità per il presidente della Camera.
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