Il sindaco di Padova ama Hawking (forse un po’ meno i malati come lui)
Il 12 maggio Padova, città di Galileo Galilei, ha conferito la cittadinanza onoraria al professor Stephen Hawking, ascoltandolo grazie a un computer che decodifica i battiti della palpebra destra, poiché il grande fisico è del tutto immobilizzato da una sclerosi laterale amiotrofica. Il sindaco Flavio Zanonato, ds di origine controllata, spiegando il senso del gesto ha colto l’occasione per esaltare la (a suo dire) sola conoscenza possibile, quella «razionale e scientifica», contro «l’irrazionalità e l’esoterismo». E bravo. Peccato che, se l’anno scorso il referendum contro la legge sulla procreazione assistita fosse stato vinto dagli “scientisti-razionalisti” abrogazionisti (come auspicava il partito di Zanonato), oggi per un bimbo con il gene della stessa malattia di Hawking non sarebbe affatto facile nascere, nemmeno se fosse un potenziale premio Nobel. Quid est “irrazionale”, signor sindaco? Di sicuro la sua dogmatica distinzione.
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