E’ pubblico quel che è di tutti. Auguri a Fioroni/1

Di Justin Mc Leod
25 Maggio 2006

“Lotta di classe” si congratula con l’onorevole Giuseppe Fioroni per la nomina a ministro dell’Istruzione. Nella sua prima intervista, il nuovo titolare di viale Trastevere ha dichiarato che il suo obiettivo è «rilanciare il ruolo della scuola pubblica». L’intervistatrice non aggiunge se si sia sbilanciato sul ritorno – che molti propongono (vedi l’Unità del 5 maggio scorso) – dello storico aggettivo nella denominazione del suo dicastero. Se mai gli balenasse l’idea, una notiziola per evitargli inesattezze e immeritate brutte figure: l’aggettivo “pubblico” non è stato spazzato via – come si ama far credere – da quella becera favoreggiatrice di scuole “private” della sua predecessora, bensì dal Decreto legislativo numero 300 del 30 luglio 1999 sulla riorganizzazione del governo, recante la firma del venerato ministro Franco Bassanini. Anche la sinistra si era accorta che il glorioso aggettivo è un pleonasmo: l’istruzione è “pubblica” per sua natura (in Gran Bretagna le public school sono le scuole che noi ci accaniamo a definire “private”: nate per iniziativa davvero “pubblica”, cioè del popolo). PS: Si ringrazia per la notiziola l’amico professore Luciano Clementini, prezioso chiosatore di normative.

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