Il Codice Da Vinci

Di Simone Fortunato
25 Maggio 2006
Uno studioso indaga sulla morte di un collega nel Louvre.

Il vero scandalo è che si tratta di un thriller senza azione e dove a metà film si spiega tutto, rovinando gran parte dell’effetto sorpresa allo spettatore. Ron Howard (lo stesso di “Cinderella Man”), dirige, forse neanche con la mano sinistra ma con le mani legate, un film lento e piuttosto noioso, una brutta illustrazione patinata di un libro che non leggeremo mai. E il suo film sembra un cruciverba, non un thriller. Con personaggi statici, di carta, mai vivi e ancora meno credibili. Come dice il Brown intelligente, quello di Chesterton: senza Dio, l’uomo crede a tutto. Appunto. Anche che la figlia legittima di Cristo abbia il volto di Audrey Tautou.
di R. Howard, con T. Hanks, A. Tautou

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