Proporzionali di costituzione
«Maggio 1947: finisce l’unità nazionale, nascono una maggioranza di governo e un’opposizione, ma di questo Montecitorio sembra non accorgersene, continuando a cercare un’intesa sulla Magna Charta italiana». Così Giulio Andreotti il 5 giugno, tenendo una lezione sui 60 anni dell’Assemblea Costituente, presso l’Università di Padova. «La nostra è una repubblica parlamentare. Ciò non sia scontato, perché c’è bisogno di riconoscere la sovranità del popolo». Tanto che «sarebbe stato meglio inserire il sistema proporzionale nella Costituzione». Lo stile da “asso pigliatutto” con la sovranità del popolo non c’azzecca. Rimane da sperare che in quel Senato dai margini tanto risicati sia almeno ben ricambiata la “fiducia” del presidente.
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