La repubblica truffaldina

Di Tempi
08 Giugno 2006

Aldilà della piccineria di quella perpetua di Alberto Melloni che sul Corriere della Sera ha rovistato nel marginale dei pettegolezzi che circondano i movimenti ecclesiali ricevuti il 3 giugno dal Papa, c’è da chiedersi a quale raduno Repubblica facesse riferimento nella cronaca dell’evento apparsa sul quotidiano il 4 giugno (“Il Papa: l’uomo sta sporcando la Creazione”). A firma del vaticanista Marco Politi e con l’importante complicità del titolista, appare una pagina intera il cui tono è: Benedetto XVI ha mandato ai movimenti ecclesiali un «messaggio ecologista». A fianco non poteva mancare l’intervista a Massimo Cacciari che, partendo dal suddetto presupposto, se la piglia col Pontefice per questa «ideologia ecologista che non si interroga sulle radici culturali, storiche, di un certo umanitarismo contemporaneo».
Ora, uno può avere in antipatia Cl e i focolarini, neocatecumenali e Sant’Egidio, ma presentare il discorso del Papa – una meditazione sulla Pentecoste che, per dire, parte da una domanda come “Che cos’è lo Spirito Santo?” – riducendolo a un corso per operatori ecologici, è una truffa ammantata di fuffa. O dobbiamo pensare che Repubblica, anche quando scrive di Prodi in conclave, di Fassino in subbuglio per il partito democratico, di D’Alema alle prese con gli scenari geopolitici, voglia sottoindere che è tutta una questione di spazzatura?

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