Volver Olanda

Quando una lingua comincia a essere usata con sfrontata indifferenza rispetto alla realtà che dovrebbe indicare si può star certi che le forze totalitarie sono già al galoppo. Non a caso Dante sprofonda i falsari di parole in una delle bolge infernali più profonde. A manipolare le parole si finisce male. Sempre. Per questo ha ragione quel cittadino olandese che ha scritto «viene voglia di emigrare quando in un piccolo paese come il nostro, vien fuori una sciocchezza così grossa». Si chiama infatti “Carità, Libertà e Diversità” il nuovo partito sorto in Olanda che vuole i bambini per sé e una legge che garantisca loro il libero sesso (compreso quello con gli animali, purché «senza maltrattamenti»). “Un programma delirante”, hanno scritto i grandi media europei. Ovvio. Peccato che la ratio che ispira la lingua dell’istruito e garbato sessantenne leader del nuovo partito è molto simile, se non identica, a quella utilizzata dai grandi media europei. Cosa diceva il mitico Rousseau? Che «bisogna costringere gli individui a essere liberi». Così, prima hanno scritto ad Auschwitz che «Il lavoro rende liberi». Adesso scrivono che “Il sesso rende liberi”. Per la gioia non soltanto dei pedofili.

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