Dopo il terrore, Rep. prepara il termidoro

Di Da Rold Gianluigi
15 Giugno 2006

La domenica mattina, in Italia, contempla anche una sorta di “cerimonia laica”, stile giacobino-montagnardo: la lettura di Eugenio Scalfari sulla Repubblica, la sua “predica” da Robespierre, del tipo “La sera andavamo in via Veneto”. In genere questo tipo di “Messa” si svolge in un bar, con il cappuccino e le brioches (non quelle di Maria Antonietta) alla marmellata. Domenica scorsa, dopo i primi capoversi della predica scalfariana, i cappuccini si rovesciavano sulle tovaglie e la marmellata si appiccicava alle mani. Il nostrano Robespierre picchiava come un martello, furente e furibondo, contro il governo Prodi: per il momento è mediocre e sciancato. è quasi una rivoluzione copernicana. In Italia, Robespierre, anche se è sempre in “via Veneto”, è quello che sta già preparando il Termidoro.

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