La scuola agli studenti (non agli uomini di partito)
Il 10 giugno, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni ha convocato i ragazzi del Forum delle associazioni studentesche. Ecco alcuni punti segnalati dai rappresentanti di Libas e Gioventù Studentesca: «a) La scuola sia sempre di più un luogo che favorisca il pluralismo e un libero incontro di proposte di significato, educative ed espressive. Al di fuori di questa possibilità, nella scuola avviene l’arrogante proposizione di modelli unici. b) Per questo, le consulte, il forum, gli organi collegiali devono “servire” ciò che viene proposto dagli studenti e dalle loro associazioni. c) Sempre per questo, approviamo la decisione, finalmente presa dal ministero dopo anni, di permettere la rappresentanza nel forum delle associazioni ai soli studenti delle scuole secondarie superiori, e non più a rappresentanti “adulti” che non vivono la realtà scolastica vera e propria (fino a ieri i “rappresentanti degli studenti” erano in molti casi – non in quelli di Gs e Libas, studenti veri – universitari o giovani funzionari di partito, ndr). d) Non esiste vera libertà se non si riconosce anche una reale parità fra scuole statali e scuole che non lo sono, ma sono riconosciute paritarie». Giovani in gamba crescono.
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