Indetto referendum confermativo

Di Sacripanti Andrea
22 Giugno 2006

«Che rimanga a Milano per l’amor di Dio, perché la piovra è un serpentone e lei è l’unico che sa tenerli a bada, perché ho speso tanti soldi quando c’era la Bindi. Amalia». In attesa di allestire un ufficio decriptazione messaggi in codice, lo staff di Formigoni indice un “referendum libero fra i cittadini”, prosegue cioè nella richiesta a tutti di esprimersi sulla scelta del presidente della Regione e senatore, che, con gioia della signora Amalia, propenderebbe per rimanere in Lombardia. Gli ultras del Pirellone si scatenano: «Rimanga per favore», «deve portarci anche una televisione», «lascia che si arrangino loro là a Roma», «lì sei sprecato» e «già non abbiamo più la Provincia». Ma quelli di Palazzo Madama rispondono: «Fai il senatore. Così potrai aiutare anche noi del sud, che in ospedale dobbiamo portarci i farmaci da casa! E li paghiamo cari», «il senatore, con 1 occhio a Milano», «perché se deve cambiare l’Italia è lì che deve stare». Menzione speciale all’sms di Giuseppe: «Le chiedo con tutto il cuore di fare il presidente del Consiglio perché la gente che lavora ha bisogno di lei».

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