Clicca e chiudi Strasburgo
C’è da mettere una cifra per risparmiare 500 mila euro al giorno. C’è da connettersi a internet, digitare www.oneseat.eu e poi click.
L’opposizione contro la doppia dislocazione delle istituzioni europee, a Strasburgo e a Bruxelles, ha preso la forma di una petizione che ha già raccolto mezzo milione di firme. Gli europarlamentari guidati dalla svedese Cecilia Malmström, invitano gli europei a sottoscrivere la chiusura degli uffici di Strasburgo. Alla base, problemi di bilancio e un grande spreco di risorse fiscali. Ogni mese, e solo per una settimana, deputati e funzionari si trasferiscono, insieme a pile di documenti, dalla capitale belga alla città francese per un costo di circa 200 milioni di euro all’anno, più di 500 mila euro al giorno. Il problema dovrebbe essere discusso durante le prossime assemblee europee ma Francia e Lussemburgo sono già per il “no”.
Il presidente Jacques Chirac è fermamente convinto di «difendere Strasburgo come capitale europea, in conformità alle regole del trattato e nel rispetto di tutti gli Stati membri e le istituzioni Ue». Ma se stavolta ci fosse un referendum, ne siamo certi, non finirebbe miseramente come quelli sulla costituzione Ue.
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