Violet
L'umanità è decimata da esperimenti genetici, un'eroina lotta per la vita di un bambino.
Intendiamoci: il film è brutto e l’hanno massacrato ovunque e a ragione. Ne hanno parlato come di un videofumetto fatto male dove tutto sembra girare a vuoto. Le scene d’azione sono confuse, le citazioni (mezzo Kubrick, da “Arancia meccanica” a “Shining”) campate per aria. Hanno anche detto che “Ultraviolet” è una brutta copia di “Matrix” e un mezzo plagio di “X-Men 3”. Tutto vero, ma ci sono altre due cose altrettanto vere. L’immagine di un mondo distrutto dal terrorismo genetico e la resistenza incarnata da mamma Violet, l’eroina che si arrabbia perché l’hanno costretta ad abortire e che combatte per preservare la vita di un altro bambino, il clone numero 6.
di K. Wimmer, con M. Jovovich, C. Bright
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