Moralismi e neologismi

Di Da Rold Gianluigi
29 Giugno 2006

Diceva Francesco De Sanctis in una celebre prolusione all’Università di Napoli: «Quando finisce la morale, arrivano i moralisti». è una considerazione da prendere in considerazione in questa stagione italiana, fitta di scandali, di intercettazioni telefoniche, di regole da reinventare. Tutti hanno da dire qualche cosa sulle miserie altrui e nessuno che guardi un poco alle proprie miserie. Il problema è che i moralisti hanno anche una fantasia sfrenata, soprattutto in campo giuridico. Nella prima fase istruttoria di “calciopoli”, il principe dei pubblici ministeri di stampo inquisitorio (rito italiano) delinea un nuovo reato, «l’illecito strutturale». Che cosa è? Boh! Ma i magistrati non dovrebbero essere dei meri interpreti del diritto? Pardon, ci siamo dimenticati di un altro magistrato, ora ministro, che aveva inventato la «dazione ambientale».

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